• Come riconoscere la Qualità
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  • Il Ranocchio del RE
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    Le olive sono un frutto pendente. La loro pelle porosa trattiene molti tipi di inquinamenti. La raccolta delle olive avviene con tempi e metodi che variano da zona a zona a seconda dei costi e delle tradizioni. Le reti, distese sotto gli olivi ed utilizzate per la raccolta, sono soggette a molti differenti inquinamenti: il terreno, la pioggia, e quanto di diverso si incontra in campagna. Le cassette, utilizzate per trasportare le olive al frantoio, sono bagnate dall'olio delle olive molto mature. Questo aggiunge molti inconvenienti estranei ai frutti. La defogliazione dei frutti aggiunge e mescola tanti differenti tipi di sporco che l'oliva ha incontrato per giungere fino a questa macchina. La lavatrice per olive è totalmente non idonea per lo scopo. Questa operazione in realtà è la più importante ed è la più disattesa. Il risultato è che tutti i tipi di sporco si accumulano e si distribuiscono a tutti i frutti che così risultano sporcati anzichè lavati.

    La frangitura. Il sistema tradizionale è assolutamente da evitare. Il sistema moderno con frangitori riceve le olive dalla lavatrice e l'olio che si ottiene è totalmente in contatto con diversi tipi di inquinanti. Le ossidasi microbiche ed enzimatiche che si attivano sono responsabili del suo futuro rapido deterioramento. I frantoi, anche quelli moderni, non sono dotati di sistemi di sanitizzazione. Lo stesso vale per la centrifuga che separa l'olio dall'acqua. L'acqua in uscita è di color grigio fumo. L'olio viene raccolto in un recipiente e spinto da una pompa attraverso tubazioni in una vasca di stoccaggio. Nessuno di questi strumenti viene mai sanitizzato. A Monte di tutto questo il problema della selezione dei frutti in base all'epoca di raccolta ed il loro stato di salute.
    Nella ricerca che ho condotto per circa 5 anni non sono intervenuto in tutto il sistema appena descritto perché non sarei riuscito a ripetere un mio modo di operare neanche due volte di seguito. Pertanto essendo la ripetibilità di un'azione la base di un sistema di processo ho iniziato la mia ricerca partendo dall'olio dopo che era stato prodotto nel frantoio.

    Il latte è divenuto un alimento sicuro dopo che sono stati stabiliti metodi di produzione severi.
    L'Olio delle Olive, come desidero chiamarlo, ha acquisito molti tipi di inquinanti, ha visto il formarsi di ossidasi microbiche ed enzimatiche ed è stato conservato in ambienti che troppo spesso non sono adeguati sia per l'igiene che per la temperatura.
    L'ossigeno è il suo peggior nemico naturale ed essendo una sostanza lipofila si combina perfettamente all'olio dando origine ad una successiva ossidazione che consiste in una perdita di salute generale dell'olio. L'investimento più importante si è rivelato quello di evitare che l'olio incontri l'aria una volta che è arrivato in azienda. Tubazioni, pompe, vasche, confezionamento sono stati totalmente pensati e costruiti per evitare questo contatto. Una macchina che produce azoto alimentare mantiene sotto una leggera pressione quanto descritto.

    Nello stesso tempo è stata avviata una ricerca tecnologica su come poter sanitizzare tutto il percorso che l'olio fa per giungere dal frantoio alle bottiglie sulle nostre tavole. Ho pensato e fatto costruire macchine inesistenti sul mercato. Queste vengono sanitizzate con acqua e detergente a 80°C, quando occorre sterilizzate a vapore, asciugate con aria calda filtrata. Ogni parte del processo di confezionamento che viene in contatto con l'olio è reso salubre da questo sistema di igiene. Sono state eseguite periodicamente analisi chimiche su campioni di olio ed è stato notato che l'olio mostrava delle doti di stabilità inattese. Acidità, perossidi e stato degli acidi grassi erano dopo un anno praticamente identici.

    L'ultimo anello che ha portato alla scoperta scientifica è stato il lavoro fatto sul sistema di filtrazione e sulla macchina stessa. La filtrazione è spesso pensata come una sottrazione di qualità e quantità. In realtà si tratta di liberare l'olio dagli inquinanti acquisiti, e ad una pressione massima di due atmosfere operando sottovuoto.
    Questo risultato tecnologico è stato raggiunto nel maggio 2006. A distanza di un anno le analisi chimiche dimostrano che l'olio confezionato del raccolto novembre 2005 è stabile nei suoi costituenti naturali
    La scoperta dimostra quindi che le operazioni che l'uomo adotta sono sbagliate. La qualità e la salute dell'olio si deteriorano in un tempo breve. L'uomo utilizza così oli, sia in cottura che nel condire, che sono in gran parte ossidati con tutte le conseguenze negative per la salute.

    L'Olio delle Olive trasporta in tutti i distretti del ns. organismo ciò che gli viene associato. Il nostro scopo è stato quello di realizzare e mantenere un prodotto con caratteristiche di genuinità, qualità e sicurezza.

    Abbiamo quindi bisogno di un cavallo giovane, sano, robusto capace di galoppare per portare prima di tutto al ns. cervello, che è prevalentemente fatto di grasso, le sue integre proprietà nutritive e protettive.
    Ho chiamato questo lavoro Percorso Alta Protezione Grappolini perché di questo si tratta. Il risultato raggiunto permette di cucinare e condire con il più grande dono che la natura ci ha fatto, in particolare per noi popoli del Mediterraneo, in grande bontà e sicurezza.

    Il Ranocchio
    del Re
    oggi, come lo era al tempo dei Medici di Firenze, è di nuovo il
    Principe
    della
    nostra Tavola.


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